Inviato: Lun Apr 07, 2008 3:41 pm Oggetto: Ma quali radioamatori siamo ?
Oggi si assiste ad una informatizzazione massiccia del nostro hobby, i satelliti la fanno da padrone, le frequenze si alzano cambiano radicalmente gli apparati. Il computer ha preso buona parte della voglia di comunicare e le frequenze si svotano, i nuovi standard impongono uno stop perentorio alla sperimentazione e all'autocostruzione sminuendo quello che da sempre è stato il "pane" del radioamatore; oggi siamo ridotti ad imparare quattordici passaggi a memoria solo per spegnere l'apparato! Connessione di una scatoletta nera a fianco del computer e la stazione è fatta. La scuola, depauperata di tutti quegli indirizzi che permettevano al cervello di crescere (magari male), per fare spazio alla tastiera del computer e alle sue routine. Con questo non voglio fare la Cassandra o il profeta o meno che mai politica; ma mi sorge una domanda : quando la gente della mia età (quasi sessanta) si metterà in pantofole, chi raccoglierà il testimone !?
Ciao anche a te Tosco e conterraneo, speravo onestamente che anche altri si affacciassero oltre che a leggere. Credo che una possibile via da percorrere sia anche quella che ha percorso (un pò tra le righe) il nostro buon Marconi. Questo signore non ha inventato nulla direttamente, ha utilizzato quello che la scienza dell'epoca gli ha messo a disposizione assemblandolo con delle intuizioni geniali, i risultati si sono visti; questa affermazione non è mia ma è storia. Ha conosciuto e coinvolto tutti i grandi geni dell'epoca (tant'è vero che molti hanno lavorato per lui), a parte il cognato del Kaiser che dopo qualche anno di affiancamento è tornato a casa e ha fondato la Telefunken (giapponese ante litteram); questo credo sia un esempio da seguire, tornare ad aprire i nostri sancta santorum agli altri, dimostrare che ci si può divertire facendo e non solo con le play station, molti di noi non hanno saputo trasmettere la voglia di fare con le mani e con la fantasia neppure ai figli, anzi li abbiamo spinti a diventare ragionieri e a considerare il lavoro manuale come il rifugio di chi non era capace di studiare o di "manici torti" come si dice dalle mie parti. Tornare ad avere il carisma di calamitare l'attenzione su quello che facciamo e i risultati che si possono ottenere (questo secondo me vale in generale), perchè avere un apparecchio dell'ultima generazione è bello, ma quando lo metti sul tavolo è freddo ... una macchina assemblata da macchine. Le radio a valvole erano vive già quando erano in vetrina, erano calde (e non perchè erano accese !) ; ma perchè erano state assemblate a mano. Ovvero erano frutto di ore di vita di altre persone, invitavano a passare tempo e vita nostra insieme a loro! Un pò quello che accade con i mobili antichi o vecchi nati prima della formica. Poi la tecnologia moderna ha dato quello che ha dato ma state certi che una cavità fresata e lappata da un artigiano andrà sempre meglio di un programma che fa finta che ci sia quella cavità e ne simula il funzionamento. Il gesto di prendere una mela con una mano umana avrà sempre un'armonia diversa da quella di un robot che fa il solito gesto. Quando siete al bar e pagate un caffè non date del denaro alla cassiera, ma date una fettina di vita che a voi è servita per avere quel denaro; tutto si paga con fettine di vita. Quando fate un qso non è importante la qsl, ma capire che quel momento è stato importante per voi e per l'altro perchè avete vissuto insieme una perte di vita ! Se si mette la qsl al primo posto si creano solo dei competittori. Mi fermo altrimenti chi legge si addormenta . 73 a tutti. Sergio
Sergio, dovevi fà il filosofo no il radiamatore!
Comunque, in parte, la penso come te. Purtroppo non ci si pùò chiudere al progresso, e le cose nuove vanno accettate. Anche io non sopportavo i pc, ma dopo tanti anni di lavoro con le radio in una ditta che porta il nome del suo inventore mi ci hanno messo davanti. Fine degli esperimenti, della pratica, del lavoro sul campo. Tutto risolto davanti a questo schermo. Forse è per questo che è finalmente emersa in me la voglia di mettere su la stazione dopo tanti anni....
Marco.
In nome di santa " Tribanda" e con la benedizione del grande padre "rosmetro" di concedo l'accordo 1/1 e ti nomino primo cercatore di qsl e grande pil-up manager !! Ma non per quello che hai detto che ricalca anche la mia storia (per il pc), ma perchè ti sei affacciato a questa discussione. La filosofia sopratutto orientale è il mio hobby alla pari delle radio. Le scienze della mente mi divertono e mi fanno passare delle ore serene a leggere; poi di quello ci sono alcune cose che ho fatto mie e tante altre (la maggior parte) le lascio scorrere perchè appartengono ad altri retaggi. Poi in definitiva i radioamatori si sono sempre divisi in due categorie: quelli che erano costretti a autocostruire e quelli , arrivati in momenti più felici, che potevano essere fruitori di apparati già fatti. In questo numero c'erano anche quelli che portavano un pò più avanti la conoscenza delle telecomunicazioni e sono sempre stati un numero ristretto. Oggi mi diverte anche vedere com'è cambiata la società attraverso l'analisi e l'osservazione di questa evoluzione, un sito interessante per questo è radioascolto.org ; per chi vuole dare un'occhiata. Oggi si chiudono tanti impianti delle onde medie, come si sono chiusi tanti sulle tropicali, segno dei tempi anche perchè le moderne tecnologie non riescono a coprire le solite aree, stanno anche organizzando una rete di scommesse sulle probabilità che il cielo diventi simile ad un autoscontro con tutti i satelliti che ruotano. In tutto questo come si collocano quelli di vecchio stampo !? Quelli che intendono per digitale solo un tipo di flebo !? Io mi vedo come un falconiere, sul poggetto, ogni tanto lancio il mio CQ e sono felice quando torna con la QSL nel becco. 73
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